IL GRASSO

Suino Nero di Parma

IL GRASSO

Buono o cattivo?

 

Quando si parla di grasso in generale lo pensiamo sempre come ad una caratteristica negativa per la nostra salute. Esistono però delle eccezioni per le quali il grasso un po' per caratteristiche della razza, ma sopratutto per il regime alimentare con i quali vengono cresciuti, il grasso è da intendersi come “buono”.

Il grasso del Suino Nero di Parma allevato allo stato brado è una di queste eccezioni.

Consideriamo che è una razza , come molti neri italiani, che di per sé ha una quantità di grasso superiore alla norma, ma che grasso?

I nostri maiali pascolano e grufolano in macchie composte da querce, faggi, noci ecarpini in queste trovano anche funghi, tuberi, bulbi e ghiande.

Quest'ultime inoltre le acquistiamo per poterne avere a disposizioni quantità maggiori proprio per l'apporto qualitativo che danno al grasso.

Grazie a questo regime alimentare la carne ha un ottimo contenuto di omega6 i quali sono grassi di origine vegetale, tra questi troviamo l'acido oleico.

Le ghiande appunto, contengono l'acido oleico (si trova anche nell'olio extravergine di oliva) che è un grasso con effetti positivi sul nostro colesterolo infatti va a ridurre la concentrazione di “colesterolo cattivo” e favorisce la produzione di “colesterolo buono” che si trova nel grasso. Questo tipo di alimentazione rende il grasso del maiale chimicamente più simile ad un grasso vegetale che non animale.

 

Per tutti questi motivi prediligere una carne di suino allevata alla stato brado non solo è significativo per la qualità della vita dell'animale ma anche per la nostra salute per favorire l'apporto di acidi grassi omega6.

Se queste spiegazioni non fossero sufficienti per convincervi che questa carne ha caratteristiche peculiari, aggiungiamo il fatto che questo regime alimentare produce un grasso che si scioglie in bocca da un sapore unico!