LO SPINETO BORN INTO THE WILD

Suino Nero di Parma, Biologico, Parma

LO SPINETO BORN INTO THE WILD

Brado perché?

Quando devo definire il mio allevamento non parlo di Brado ma Bradissimo! Gli animali sono liberi di pascolare in 3.6ha di boschi e prati con una pendenza decisamente importante. All’interno dei boschi , nonostante abbiano le capanne di paglia costruite da noi, hanno formato delle specie di nidi sotto i rovi e alberi caduti.

Fare un giro in questi pascoli è un’esperienza importante: prima di tutto capisci perfettamente quali sono le preferenze e le abitudini degli animali, e in più sei completamente immerso nel loro habitat naturale. A loro piace tantissimo! Hanno delle abitudini ben precise, ognuno ha la sua zona ma girano anche molto insieme, i suinetti corrono e giocano tra di loro e anche questi formano dei piccoli branchi…si dividono loro in base all’età , ma se la scrofa è onnipresente i primi due mesi di vita, successivamente è come se l’interno branco diventasse responsabile dei piccoli. Quello che mi ha lasciata impressionata è la coesione del branco..vi racconto un aneddoto: grazie ad una fuga di Berto J. , non ci siamo resi conto della gravidanza di una suina nata nel nostro allevamento (per fortuna non figlia di Berto J.) che viveva in mezzo al branco, questa ha quindi partorito in mezzo a tutti, in un angolo della capanna. Dopo il parto abbiamo provato a spostare lei e i suoi piccoli in una parte di recinto dedicata a questa fase, ma non ci siamo riusciti! Nonostante prendessimo in braccio i suoi piccoli e li allontanassimo da lei in modo da convincerla a seguirci, lei ha preferito rimanere con il suo branco, quello nel quale è cresciuta. Il richiamo del branco è stato più forte del suo stato di madre. Questa scrofetta ha così cresciuto i suoi suinetti in mezzo al branco, sono cresciuti sani , forti e molto molto svelti!

Quando decidi di avviare un allevamento allo stato brado , soprattutto nelle nostre zone, probabilmente non sai che il brado sarà uno stato non solo per gli animali ma anche per te! Girare tra i boschi per individuare gli animali, controllare la recinzione, in inverno con la neve alle ginocchia, sotto la piogga con il fango che ti “ruba” gli stivali, o in estate con 35 gradi, diventa un’esperienza di vita. Come dico sempre a mio marito: fortifica il carattere!

Molti quando vedono l’allevamento e le fatiche che facciamo ci chiedono se alla luce di queste difficoltà rifaremmo l’allevamento in questo modo..la mia risposta è sì! Penso che sia uno dei pochi modi corretto per questi animali di vivere, e le difficoltà mie e di mio marito in questa difficile gestione diventano secondarie